Pendoli e Coordinometri

Pendolo Diritto e Rovescio

///Pendolo Diritto e Rovescio

Descrizione

Pendoli diritti e rovesci sono generalmente utilizzati per misurare rotazioni e traslazioni di grandi strutture quali dighe in calcestruzzo, alti edifici, torri e campanili, etc.

Il pendolo diritto viene generalmente utilizzato per la misura delle rotazioni della struttura, mentre quello rovescio consente di rilevare i movimenti orizzontali (traslazioni)  della stessa rispetto a punti profondi nella roccia di fondazione.

Il sistema di misura con filo a piombo diritto fornisce gli spostamenti relativi fra punti inizialmente allineati lungo una stessa verticale ed è particolarmente indicato per il controllo delle rotazioni e delle deformazioni di strutture molte alte.

Il pendolo rovescio, ugualmente, consente il rilievo degli spostamenti di una struttura rispetto ad un allineamento verticale riferito ad un punto fisso nella fondazione. Con opportune applicazioni può essere utilizzato anche per il controllo di rotazioni della struttura.

La misura con i pendoli, o filo a piombo, consente di ottenere grandi precisioni nel rilievo di parametri  di fondamentale importanza  per una struttura di notevoli dimensioni.

Completano la famiglia i vari modelli di coordinometri manuali o automatici, ottici o ad inseguimento, per il rilevamento degli spostamenti del filo; fra gli automatici, sono disponibili modelli ad inseguimento, laser e ad elaborazione di immagine, mentre fra i manuali, ricordiamo  il modello ottico e il modello elettro – ottico a lettura digitale.

 

Applicazioni

I pendoli diritti e rovesci sono generalmente utilizzati per misurare i movimenti orizzontali di strutture quali dighe in calcestruzzo, edifici snelli, torri e campanili.
Viene utilizzato per controlli e monitoraggi in:

  • Dighe
  • Ponti
  • Edifici storici e monumenti
  • Edifici civili di grandi dimensioni
  • Opere di sostegno verticali
  • Ciminiere
  • Campanili
  • Grattacieli
  • Impianti Industriali

Caratteristiche e Vantaggi

  • Elevata ripetibilità a lungo termine
  • Semplice ed affidabile
  • Misura rapida e sicura
  • Misurabile sia manualmente che automaticamente
  • Possibilità di controllo remoto
  • Semplicità nella verifica funzionale

Principio di misura

Entrambi si avvalgono dello stesso principio di funzionamento che è quello del filo a piombo.
Per effetto della forza di gravità, un filo, fissato ad una estremità, funge da perfetta verticale di riferimento.
La misura consiste nel registrare gli spostamenti di uno o più punti appartenenti alla struttura, rispetto alla verticale gravitazionale realizzata dal filo a piombo. Nel caso del pendolo rovescio il filo è ancorato in basso, generalmente al fondo di un foro che si spinge nella fondazione, ritenuto fisso; all’estremità opposta il filo
viene collegato ad uno speciale galleggiante, libero di muoversi in una vasca, generalmente riempita di olio che lo mantiene sempre in una posizione perfettamente verticale rispetto al punto di ancoraggio.
Il pendolo diritto è costituito da:

  • Sistema superiore di fissaggio del filo
  • Piastra guida filo per il corretto posizionamento del filo
  • Sistema inferiore di fissaggio del filo con peso
  • Cassone e smorzatore

Il sistema di fissaggio superiore del filo è realizzato da un argano, completo di rullo tenditore, sul quale viene avvolto il filo per alcuni giri e qui bloccato per attrito, senza intaccarne la integrità e la resistenza con forzature o strizioni sulla sezione.
L’argano consente di recuperare la scorta di filo, che è sempre consigliabile prevedere per gli allungamenti connessi al tensionamento dello stesso.
Sotto l’argano viene installata la piastra guidafilo.
Il filo realizzerà il suo punto di cerniera su un incavo ad angolo ricavato su una estremità di tale piastra.
Il pendolo rovescio è costituito da:

  • Peso di ancoraggio con sistema inferiore di aggancio del filo
  • Galleggiante, in acciaio inox, con asta e peso di stabilizzazione
  • Cassone di sospensione, in acciaio inox

Il filo del pendolo viene fissato, alla sua estremità inferiore, ad un anello, opportunamente studiato per evitare che su questo si formino intaccature che diminuirebbero la resistenza alla trazione.
A questo anello viene agganciato un peso che ha lo scopo di consentire la discesa del filo nel foro, fino al punto di ancoraggio; il tutto viene bloccato con una colata di boiacca.
Nella parte superiore il filo è agganciato, con sistema ad anello analogo al precedente, ad un’asta filettata, impegnata dall’altra estremità nel gruppo meccanico solidale al galleggiante, con funzione di stabilizzatore e regolatore del tiro sul filo. Il cassone di sospensione viene fissato alla struttura da controllare.
La misura dei movimenti dei due pendoli ovvero del filo che realizza il pendolo, può essere eseguita sia in maniera manuale attraverso il coordinometro portatile removibile modello EGS, sia automatizzate attraverso i diversi modelli di coordinometri automatici (o Telependoli) da noi prodotti.
La possibilità di eseguire nel medesimo punto di misura sia misure automatiche sia misure periodiche manuali, consente di avere sempre una ridondanza di misure e controllare autonomamente il sistema automatico.
La selezione del modello di coordinometro automatico più adatto verrà studiata e suggerita dai nostri tecnici a seconda delle specifiche esigenze e caratteristiche del sito di installazione e del sistema di monitoraggio da realizzare.
Pendoli di forme e dimensioni diverse, per speciali applicazioni o profondità, possono essere da noi realizzati su specifica richiesta del Cliente.