Celle di carico e di pressione

Cella di pressione totale per terreno

///Cella di pressione totale per terreno

Descrizione

Le celle di carico vengono impiegate per controllare lo stato di sollecitazione esistente entro i rilevati in materiale sciolto e nel controllo delle spinte del terreno verso strutture e fondazioni.

Per ottenere una misura con la massima sensibilità lo spessore della cella è molto sottile (5mm) rispetto alla superficie (Diametro=230 mm); inoltre lo strumento ha le superfici principali libere in quanto il trasduttore di misura è separato.

Le celle di carico presentano inoltre i ben noti vantaggi degli strumenti a corda vibrante.

Sono disponibili anche celle a sezione rettangolare per applicazioni diverse, complete di dispositivo per la pressurizzazione dopo la installazione  ( vedi datasheet relativo).

Queste celle  possono essere dotate di sensore a corda vibrante o elettrico, a strain-gauge, per la misura in automatico o con dispositivo meccanico per la misura diretta, manuale.

Applicazioni

  • Dighe in materiali sciolti
  • Gallerie
  • Rilevati ferroviari e stradali
  • Diaframmi o paratie di sostegno
  • Pali
  • Ponti
  • Viadotti
  • Strutture metalliche per solai
  • Varie

Caratteristiche e Vantaggi

Il sensore a corda vibrante offre:

  • Ottima precisione
  • Robustezza
  • Grande sensibilità
  • Facilità di installazione
  • Lunga vita
  • Non vulnerabile a sovratensioni indotte
  • Non affetto da derive

Principio di misura

Lo strumento è complessivamente formato da due dischi sottili in acciaio inox (A) saldati assieme e riempiti di olio, collegati attraverso un tubo sottile (B) ermetico ad un manometro  a corda vibrante (C).

La pressione idraulica indotta nella cella corrisponde alla pressione trasmessa dal terreno e viene misurata dal manometro. La lettura del manometro è effettuata concentraline portatili, ns. mod. DEC e nostri sistemi di acquisizione DAC e CUM.

Le celle di forma rettangolare, generalmente utilizzate per controllo di carichi trasmessi da superfici rigide, o comunque immerse almeno con una faccia in calcestuzzo, sono dotate di dispositivo di pressurizzazione per il ripristino del contatto cella c.s. dopo il primo effetto di ritiro di questo.

Le celle possono anche essere fornite con sensore meccanico (manometro Bourdon) o con sensore a stranin-gauge.